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La Chiesa di San Francesco
 
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Coeva della Cattedrale, ma completamente diversa per stile e atmosfera, la chiesa di San Francesco di Lucera è sia santuario di San Francesco Antonio Fasani (1681-1742), che basilica minore, elevata il 29 novembre 2012, giorno della festa canonica del Padre Maestro dei lucerini.

Sconfitti i Saraceni nel 1300, re Carlo II d’Angiò ottenne da Papa Bonifacio VIII la facoltà di erigere una chiesa in onore di San Francesco d’Assisi e fondare un convento per i Frati Minori Conventuali.

Il tempio fu costruito in pochi anni, con la sua severa e armonica facciata in cui si innesta grande rosone.



Il portale d’ingresso è un compendio di finezza e grazia architettonica, con la sua impressione di austera nudità propria dell’Ordine dei francescani.

Secoli e intemperie danneggiarono l’edificio, finché San Francesco Antonio Fasani, allora guardiano del convento, iniziò una paziente opera di recupero, ancora oggi visibile.

Composta da una singola navata “francescanamente spoglia”, la chiesa è ricca di affreschi trecenteschi che raccontano scene e personaggi dell’Ordine e conta la presenza di cinque altari di stile barocco.

Su un di questi campeggia la statua dell’Immacolata del famoso scultore napoletano Giacomo Colombo, commissionata proprio dal Fasani che asseriva essere somigliantissima alla “donna” incontrata nelle sue visioni celesti.



Sotto l’altare maggiore un’urna di bronzo conserva dal 1951, in occasione della sua beatificazione, le spoglie del santo canonizzato il 13 aprile 1986 da Papa Giovanni Paolo II.

Due grandi tele esposte ai lati dell’ingresso raffigurano i due miracoli attribuiti al Santo, mentre un’apposita bacheca mostra pure le sue umilissime vesti.

Dal 2011 è possibile anche visitare la cella del santo, fino al 2011 facente parte dell’attiguo carcere da dove è stata restituita alla comunità francescana e ai fedeli e devoti.
   
 
Ingresso laterale San Francesco   Ingresso San Francesco   Altare maggiore   Affreschi