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Gagliardi Immobiliare Diciamo BASTA alle liti condominiali dovute al RUMORE Daniela Di Iasio dell’agenzia immobiliare Gagliardi ha incontrato l’ingegnere Mario Rotunno di Lucera per parlare di un problema che affligge la maggior parte dei palazzi, il rumore. I tribunali italiani sono intasati di cause condominiali dovuti soprattutto ai rumori e sempre il rumore è la prima causa di ricerca di una nuova casa. Una vera e propria fuga dal condominio per cercare villette e soluzioni indipendenti per liberarsi di questi problemi di “vicinato”.
Gagliardi Immobiliare Presentato NUOVO palazzo a Porta Foggia Giovedì 30 maggio alle ore 20.00 si è tenuta presso l'agenzia immobiliare Gagliardi di Porta Foggia la conferenza stampa di presentazione di un progetto di qualificazione del quartiere di Porta Foggia. A breve inizierà la demolizione del frantoio in rovina che sorge di fronte alla scuola Lombardo Radice e verrà costruito un nuovo palazzo.
Gagliardi Immobiliare Auguri a Francesco e Alessandra Affatato "Abbiamo deciso di mettere in vendita la nostra casa di famiglia e, visto il rapporto di stima e fiducia costruitosi con esperienze precedenti, è stato naturale affidare l’incarico all'agenzia immobiliare Gagliardi".
Gagliardi Immobiliare Congratulazioni a Michele Baldassarro e Antonio Rongioletti Le parole di Lucia Serra, Stefania e Marilena Stiscia ci hanno riempito il cuore di gioia...congratulazioni a Michele ed Antonio per la operazione di compravendita portata a termine.
Gagliardi Immobiliare Apertura nuova CORNETTERIA in piazza Duomo Antonio Lembo e Michele Baldassarro hanno incontrato Giuseppe Mignogna che a giorni inaugurerà una cornetteria in piazza Duomo di fronte al campanile della Cattedrale.
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Il rent to buy: un modo alternativo di acquistare casa?





Rent to buy? Ne parliamo con il notaio Orfina Scrocco. Dopo delle Agevolazioni per l’acquisto della prima casa, la donazione ed il testamento, quest’oggi, ci occupiamo di un argomento altrettanto “caldo” : il Rent to buy.

Molti clienti, soprattutto giovani coppie, ci chiedono se ci siano immobili in vendita con il Rent to Buy. Ma di cosa si tratta?
Dopo aver visto l'intervista con il notaio Scrocco vediamo di capirne un po' di più anche con l'ausilio del sito Notariato.it.
Il rent to buy è un nuovo tipo di contratto, introdotto nel nostro ordinamento dal Decreto Sblocca Italia (D.L. 133/2014 convertito in Legge 164/2014), con cui il proprietario/concedente consegna fin da subito l’immobile al conduttore/futuro acquirente, il quale paga il canone; dopo un periodo di tempo fissato nello stesso contratto il conduttore può decidere se acquistare il bene, detraendo dal prezzo una parte dei canoni già pagati.
Si articola in due fasi (di cui una solo eventuale):
- la prima è quella della concessione dell’utilizzo dell’immobile;
- la seconda è quella del trasferimento della proprietà dell’immobile dal concedente al conduttore ed è solo eventuale: la norma, infatti, non prevede un obbligo reciproco delle parti a concludere l’atto di vendita, né prevede che il trasferimento del bene si verifichi automaticamente a conclusione del periodo di utilizzo; la legge riconosce, invece, al conduttore il diritto all’acquisto.

Il canone
Nel contratto dovranno essere specificate le due diverse componenti che costituiscono il canone da pagare: quella destinata al pagamento dell’utilizzo (remunerazione del godimento) e quella da imputare al prezzo nel caso in cui il conduttore decida di esercitare il suo diritto all’acquisto.

A quale tipo di immobile si può applicare
Il contratto di rent to buy può essere stipulato per qualsiasi tipo di immobile: ad uso residenziale, commerciale, produttivo, direzionale, ed anche con riguardo a terreni.

Se il conduttore è inadempiente
In caso di inadempimento del conduttore agli obblighi dallo stesso assunti con la stipula di un rent to buy (tra i quali l’obbligo di pagare il canone), il concedente potrà, a sua scelta:
- avviare una procedura di esecuzione forzata su beni del conduttore, (art. 2910 c.c.) al fine di ottenere quanto gli è dovuto;
- chiedere l’adempimento in forma specifica (art. 2931 c.c.). nel caso in cui l’inadempimento del conduttore riguardi un “obbligo di fare”, come ad esempio quello di curare la manutenzione ordinaria dell’immobile;
- chiedere la risoluzione del contratto (art. 1453 e segg. c.c.), sempreché l’inadempimento non sia di scarsa importanza.

Se il conduttore decide di non comprare l’immobile
Se il conduttore decide di non procedere all’acquisto, il contratto, alla scadenza del termine convenuto, cesserà di produrre ogni effetto.
Di conseguenza il concedente avrà diritto:
- alla riconsegna dell’immobile;
- a trattenere i canoni sino a quel momento pagati per l’intera componente riferita all’utilizzo, mentre dovrà restituire al conduttore la parte della componente da imputare a corrispettivo della vendita nella misura stabilita in contratto.

La restituzione dell’immobile
Sia nel caso di inadempimento del conduttore, sia nel caso di mancato esercizio del diritto di acquisto, il concedente ha diritto alla restituzione immediata dell’immobile.

Chi paga le imposte legate al possesso dell’immobile
Nel periodo dell’utilizzo, le imposte legate al possesso dell’immobile (ad esempio l’IMU) sono a carico del proprietario, come nel caso dei contratti di locazione. La TASI, invece, va pagata in parte dal proprietario e in parte dal conduttore, secondo le percentuali fissate da ciascun comune. La TARI (tassa sui rifiuti) è invece a carico del conduttore, che in quanto detentore dell’immobile, si avvale del servizio di raccolta dei rifiuti.



09/04/2019