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Notizie dal mondo immobiliare, rassegna stampa e iniziative




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Gagliardi Immobiliare A breve la consegna degli appartamenti in via Veneto A pochi mesi dalla consegna degli appartamenti del nuovo edificio in via Veneto, ci è sembrato opportuno incontrare chi questo edificio l’ha progettato e messo in opera, l’architetto Antonio Marino.
Gagliardi Immobiliare Debutta il nostro cartello in 3D Per la prima volta al mondo il cartello in 3D di un'agenzia immobiliare. A volte non basta il solito cartello affisso vicino al portone perchè la strada è molto stretta e percorrendola velocemente non ci si accorge della presenza della casa in vendita.
Gagliardi Immobiliare Il Senato dice no alla cedolare secca per i locali commerciali. Confedilizia Foggia «Un’occasione persa dal territorio» La Commissione Bilancio del Senato non ha introdotto la cedolare secca sugli affitti dei locali commerciali. Nonostante l’impegno assunto da Parlamento e Governo con le risoluzioni sulla nota di aggiornamento al Def, il Senato non ha introdotto neanche una versione limitata della cedolare secca sugli affitti dei locali commerciali.
Gagliardi Immobiliare Giuseppe Aufiero: "Storia della Conservatoria dei registri immobiliari di Lucera" L’archivio della Conservatoria, composto da titoli e note, è uno scrigno prezioso, ricco di istrumenti, testamenti, convenzioni matrimoniali e tant’altro, non solo della città di Lucera ma di tutta la provincia di Foggia. I fascicoli più antichi risalgono al 1866 dove si può apprezzare ed ammirare la maestria calligrafa pregevolissima dei “Notari”. L’Ufficio di Lucera venne aperto il 01 Aprile del 1809 (di sabato) alla presenza dell’allora Sindaco Onofrio Bonghi, dei decurioni del Comune e le autorità militari, con nomina a “Primo Conservatore” dell’avvocato lucerino Francesco Paolo Cassitto, padre del futuro primo senatore di Capitanata, Raffaele Cassitto.
Gagliardi Immobiliare Il sogno dei lucerini? Una casa indipendente La casa è il sogno degli italiani, recitava un vecchio spot, ma i lucerini dimostrano di avere le idee ben chiare in fatto di immobili: la casa deve essere preferibilmente indipendente o in un piccolo condominio e non devono mancare il box, l’ascensore e un piccolo terrazzo. Siamo ormai alla fine dell’estate e con l’aiuto di Michele Baldassarro, dell’agenzia immobiliare Gagliardi, cerchiamo di analizzare la situazione del mercato immobiliare di Lucera.
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Il rent to buy: un modo alternativo di acquistare casa?





Rent to buy? Ne parliamo con il notaio Orfina Scrocco. Dopo delle Agevolazioni per l’acquisto della prima casa, la donazione ed il testamento, quest’oggi, ci occupiamo di un argomento altrettanto “caldo” : il Rent to buy.

Molti clienti, soprattutto giovani coppie, ci chiedono se ci siano immobili in vendita con il Rent to Buy. Ma di cosa si tratta?
Dopo aver visto l'intervista con il notaio Scrocco vediamo di capirne un po' di più anche con l'ausilio del sito Notariato.it.
Il rent to buy è un nuovo tipo di contratto, introdotto nel nostro ordinamento dal Decreto Sblocca Italia (D.L. 133/2014 convertito in Legge 164/2014), con cui il proprietario/concedente consegna fin da subito l’immobile al conduttore/futuro acquirente, il quale paga il canone; dopo un periodo di tempo fissato nello stesso contratto il conduttore può decidere se acquistare il bene, detraendo dal prezzo una parte dei canoni già pagati.
Si articola in due fasi (di cui una solo eventuale):
- la prima è quella della concessione dell’utilizzo dell’immobile;
- la seconda è quella del trasferimento della proprietà dell’immobile dal concedente al conduttore ed è solo eventuale: la norma, infatti, non prevede un obbligo reciproco delle parti a concludere l’atto di vendita, né prevede che il trasferimento del bene si verifichi automaticamente a conclusione del periodo di utilizzo; la legge riconosce, invece, al conduttore il diritto all’acquisto.

Il canone
Nel contratto dovranno essere specificate le due diverse componenti che costituiscono il canone da pagare: quella destinata al pagamento dell’utilizzo (remunerazione del godimento) e quella da imputare al prezzo nel caso in cui il conduttore decida di esercitare il suo diritto all’acquisto.

A quale tipo di immobile si può applicare
Il contratto di rent to buy può essere stipulato per qualsiasi tipo di immobile: ad uso residenziale, commerciale, produttivo, direzionale, ed anche con riguardo a terreni.

Se il conduttore è inadempiente
In caso di inadempimento del conduttore agli obblighi dallo stesso assunti con la stipula di un rent to buy (tra i quali l’obbligo di pagare il canone), il concedente potrà, a sua scelta:
- avviare una procedura di esecuzione forzata su beni del conduttore, (art. 2910 c.c.) al fine di ottenere quanto gli è dovuto;
- chiedere l’adempimento in forma specifica (art. 2931 c.c.). nel caso in cui l’inadempimento del conduttore riguardi un “obbligo di fare”, come ad esempio quello di curare la manutenzione ordinaria dell’immobile;
- chiedere la risoluzione del contratto (art. 1453 e segg. c.c.), sempreché l’inadempimento non sia di scarsa importanza.

Se il conduttore decide di non comprare l’immobile
Se il conduttore decide di non procedere all’acquisto, il contratto, alla scadenza del termine convenuto, cesserà di produrre ogni effetto.
Di conseguenza il concedente avrà diritto:
- alla riconsegna dell’immobile;
- a trattenere i canoni sino a quel momento pagati per l’intera componente riferita all’utilizzo, mentre dovrà restituire al conduttore la parte della componente da imputare a corrispettivo della vendita nella misura stabilita in contratto.

La restituzione dell’immobile
Sia nel caso di inadempimento del conduttore, sia nel caso di mancato esercizio del diritto di acquisto, il concedente ha diritto alla restituzione immediata dell’immobile.

Chi paga le imposte legate al possesso dell’immobile
Nel periodo dell’utilizzo, le imposte legate al possesso dell’immobile (ad esempio l’IMU) sono a carico del proprietario, come nel caso dei contratti di locazione. La TASI, invece, va pagata in parte dal proprietario e in parte dal conduttore, secondo le percentuali fissate da ciascun comune. La TARI (tassa sui rifiuti) è invece a carico del conduttore, che in quanto detentore dell’immobile, si avvale del servizio di raccolta dei rifiuti.



09/04/2019