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Gagliardi Immobiliare Via Fiorelli: venduta villetta con giardino Poche volte è capitato che a me e Daniela piacesse lo stesso immobile...abbiamo gusti diversi, ma questa villetta in via Fiorelli, con il suo essere indipendente e con il grande giardino privato, ci ha messi d'accordo. Auguri agli acquirenti e ai venditori da parte dell'Agenzia Centro di Gagliardi Immobiliare. Antonio Lembo e Daniela Di Iasio
Gagliardi Immobiliare 8 gennaio 2020: chiude filiale Monte dei Paschi di Siena Con l eliminazione delle insegne e del mobilio sparisce oggi definitivamente da Lucera la filiale della banca più antica del mondo, fondata nel 1472 d.C. Una tristezza immensa per la nostra città.
Gagliardi Immobiliare Stop dal 1 gennaio 2020 alla cedolare secca sui negozi Brutte notizie per i proprietari di immobili commerciali. Non è stata prorogata la misura che aveva rivoluzionato il settore della locazione commerciale nel 2019. E’ quanto emerge dalle notizie trapelate da Roma dove alle Camere è in discussione la Legge di Bilancio. Comunque la cedolare secca sugli immobili commerciali si potrà applicare a tutti i contratti stipulati entro il 31 dicembre 2019.
Gagliardi Immobiliare Venduto Palazzo d'Epoca in via Amendola Nelle vicinanze del Municipio, venduta soluzione indipendente costituita da pianoterra di diversa metratura e una abitazione posta al primo piano. All'appartamento padronale si accede tramite un portone in legno e una scalinata in marmo e pietra. L'ampio appartamento ha una zona giorno con camino, doppi servizi, varie camere da letto e locali mansarde sottotetto.
Gagliardi Immobiliare Daniela Di Iasio: auguri ad Aurora e Marcello Trovare la ‘casa’ giusta è un po’ come quando ci si innamora davvero: appena la si guarda, si capisce che è ‘quella’ giusta, ‘quella’ che ci accompagnerà per il resto della vita.
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Il rent to buy: un modo alternativo di acquistare casa?





Rent to buy? Ne parliamo con il notaio Orfina Scrocco. Dopo delle Agevolazioni per l’acquisto della prima casa, la donazione ed il testamento, quest’oggi, ci occupiamo di un argomento altrettanto “caldo” : il Rent to buy.

Molti clienti, soprattutto giovani coppie, ci chiedono se ci siano immobili in vendita con il Rent to Buy. Ma di cosa si tratta?
Dopo aver visto l'intervista con il notaio Scrocco vediamo di capirne un po' di più anche con l'ausilio del sito Notariato.it.
Il rent to buy è un nuovo tipo di contratto, introdotto nel nostro ordinamento dal Decreto Sblocca Italia (D.L. 133/2014 convertito in Legge 164/2014), con cui il proprietario/concedente consegna fin da subito l’immobile al conduttore/futuro acquirente, il quale paga il canone; dopo un periodo di tempo fissato nello stesso contratto il conduttore può decidere se acquistare il bene, detraendo dal prezzo una parte dei canoni già pagati.
Si articola in due fasi (di cui una solo eventuale):
- la prima è quella della concessione dell’utilizzo dell’immobile;
- la seconda è quella del trasferimento della proprietà dell’immobile dal concedente al conduttore ed è solo eventuale: la norma, infatti, non prevede un obbligo reciproco delle parti a concludere l’atto di vendita, né prevede che il trasferimento del bene si verifichi automaticamente a conclusione del periodo di utilizzo; la legge riconosce, invece, al conduttore il diritto all’acquisto.

Il canone
Nel contratto dovranno essere specificate le due diverse componenti che costituiscono il canone da pagare: quella destinata al pagamento dell’utilizzo (remunerazione del godimento) e quella da imputare al prezzo nel caso in cui il conduttore decida di esercitare il suo diritto all’acquisto.

A quale tipo di immobile si può applicare
Il contratto di rent to buy può essere stipulato per qualsiasi tipo di immobile: ad uso residenziale, commerciale, produttivo, direzionale, ed anche con riguardo a terreni.

Se il conduttore è inadempiente
In caso di inadempimento del conduttore agli obblighi dallo stesso assunti con la stipula di un rent to buy (tra i quali l’obbligo di pagare il canone), il concedente potrà, a sua scelta:
- avviare una procedura di esecuzione forzata su beni del conduttore, (art. 2910 c.c.) al fine di ottenere quanto gli è dovuto;
- chiedere l’adempimento in forma specifica (art. 2931 c.c.). nel caso in cui l’inadempimento del conduttore riguardi un “obbligo di fare”, come ad esempio quello di curare la manutenzione ordinaria dell’immobile;
- chiedere la risoluzione del contratto (art. 1453 e segg. c.c.), sempreché l’inadempimento non sia di scarsa importanza.

Se il conduttore decide di non comprare l’immobile
Se il conduttore decide di non procedere all’acquisto, il contratto, alla scadenza del termine convenuto, cesserà di produrre ogni effetto.
Di conseguenza il concedente avrà diritto:
- alla riconsegna dell’immobile;
- a trattenere i canoni sino a quel momento pagati per l’intera componente riferita all’utilizzo, mentre dovrà restituire al conduttore la parte della componente da imputare a corrispettivo della vendita nella misura stabilita in contratto.

La restituzione dell’immobile
Sia nel caso di inadempimento del conduttore, sia nel caso di mancato esercizio del diritto di acquisto, il concedente ha diritto alla restituzione immediata dell’immobile.

Chi paga le imposte legate al possesso dell’immobile
Nel periodo dell’utilizzo, le imposte legate al possesso dell’immobile (ad esempio l’IMU) sono a carico del proprietario, come nel caso dei contratti di locazione. La TASI, invece, va pagata in parte dal proprietario e in parte dal conduttore, secondo le percentuali fissate da ciascun comune. La TARI (tassa sui rifiuti) è invece a carico del conduttore, che in quanto detentore dell’immobile, si avvale del servizio di raccolta dei rifiuti.



09/04/2019