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Gagliardi Immobiliare Casolare in viale Castello In Viale Castello è stato compravenduto un casolare con uliveto che diverrà una splendida villetta. Auguri agli acquirenti e ai venditori
Gagliardi Immobiliare Oggi apre l'Ottica dell'Arco In via Vittorio Veneto questa sera alle 19.00 si svolgerà l'inaugurazione dell'Ottica dell'Arco. Michele Baldassarro dell'agenzia immobiliare Gagliardi ha incontrato Francesco Di Brisco, titolare della nuova attività commerciale.
Gagliardi Immobiliare Via Po: compravenduto appartamento con box "E' doveroso da parte nostra ringraziarvi per l'impegno, l'onestà e l'alta professionalita'. Sono virtù quasi scomparse ai tempi che attraversiamo" Bellissime le parole dedicate da "Mary, Carlo e Mimi" a Michele Baldassarro di Gagliardi Immobiliare.
Gagliardi Immobiliare A giorni un ristorante di Sushi a Lucera In via Aldo Moro nei locali del Moro 61 aprirà il primo ristorante cinese di Lucera. L'inaugurazione è prevista per metà luglio. Complimenti ad Antonio Rongioletti dell'agenzia immobiliare Gagliardi che, con l'aiuto di Michele Baldassarro, ha condotto in porto questa lunga trattativa.
Gagliardi Immobiliare Via XXIV Maggio: venduto un bel 1° piano con giardino Gagliardi Immobiliare: Venduto appartamento posto al primo piano composto da cucina, sala, 2 camere da letto e bagno in via XXIV Maggio, zona pezza del lago. Annesso all'appartamento c'era un giardino di circa 60 mq.
IN VENDITA DA QUALCHE GIORNO con la nostra agenzia un piano rialzato nella stessa zona, con 3 camere da letto e giardino.
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Il rent to buy: un modo alternativo di acquistare casa?





Rent to buy? Ne parliamo con il notaio Orfina Scrocco. Dopo delle Agevolazioni per l’acquisto della prima casa, la donazione ed il testamento, quest’oggi, ci occupiamo di un argomento altrettanto “caldo” : il Rent to buy.

Molti clienti, soprattutto giovani coppie, ci chiedono se ci siano immobili in vendita con il Rent to Buy. Ma di cosa si tratta?
Dopo aver visto l'intervista con il notaio Scrocco vediamo di capirne un po' di più anche con l'ausilio del sito Notariato.it.
Il rent to buy è un nuovo tipo di contratto, introdotto nel nostro ordinamento dal Decreto Sblocca Italia (D.L. 133/2014 convertito in Legge 164/2014), con cui il proprietario/concedente consegna fin da subito l’immobile al conduttore/futuro acquirente, il quale paga il canone; dopo un periodo di tempo fissato nello stesso contratto il conduttore può decidere se acquistare il bene, detraendo dal prezzo una parte dei canoni già pagati.
Si articola in due fasi (di cui una solo eventuale):
- la prima è quella della concessione dell’utilizzo dell’immobile;
- la seconda è quella del trasferimento della proprietà dell’immobile dal concedente al conduttore ed è solo eventuale: la norma, infatti, non prevede un obbligo reciproco delle parti a concludere l’atto di vendita, né prevede che il trasferimento del bene si verifichi automaticamente a conclusione del periodo di utilizzo; la legge riconosce, invece, al conduttore il diritto all’acquisto.

Il canone
Nel contratto dovranno essere specificate le due diverse componenti che costituiscono il canone da pagare: quella destinata al pagamento dell’utilizzo (remunerazione del godimento) e quella da imputare al prezzo nel caso in cui il conduttore decida di esercitare il suo diritto all’acquisto.

A quale tipo di immobile si può applicare
Il contratto di rent to buy può essere stipulato per qualsiasi tipo di immobile: ad uso residenziale, commerciale, produttivo, direzionale, ed anche con riguardo a terreni.

Se il conduttore è inadempiente
In caso di inadempimento del conduttore agli obblighi dallo stesso assunti con la stipula di un rent to buy (tra i quali l’obbligo di pagare il canone), il concedente potrà, a sua scelta:
- avviare una procedura di esecuzione forzata su beni del conduttore, (art. 2910 c.c.) al fine di ottenere quanto gli è dovuto;
- chiedere l’adempimento in forma specifica (art. 2931 c.c.). nel caso in cui l’inadempimento del conduttore riguardi un “obbligo di fare”, come ad esempio quello di curare la manutenzione ordinaria dell’immobile;
- chiedere la risoluzione del contratto (art. 1453 e segg. c.c.), sempreché l’inadempimento non sia di scarsa importanza.

Se il conduttore decide di non comprare l’immobile
Se il conduttore decide di non procedere all’acquisto, il contratto, alla scadenza del termine convenuto, cesserà di produrre ogni effetto.
Di conseguenza il concedente avrà diritto:
- alla riconsegna dell’immobile;
- a trattenere i canoni sino a quel momento pagati per l’intera componente riferita all’utilizzo, mentre dovrà restituire al conduttore la parte della componente da imputare a corrispettivo della vendita nella misura stabilita in contratto.

La restituzione dell’immobile
Sia nel caso di inadempimento del conduttore, sia nel caso di mancato esercizio del diritto di acquisto, il concedente ha diritto alla restituzione immediata dell’immobile.

Chi paga le imposte legate al possesso dell’immobile
Nel periodo dell’utilizzo, le imposte legate al possesso dell’immobile (ad esempio l’IMU) sono a carico del proprietario, come nel caso dei contratti di locazione. La TASI, invece, va pagata in parte dal proprietario e in parte dal conduttore, secondo le percentuali fissate da ciascun comune. La TARI (tassa sui rifiuti) è invece a carico del conduttore, che in quanto detentore dell’immobile, si avvale del servizio di raccolta dei rifiuti.



09/04/2019