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Gagliardi Immobiliare Viale Scarano tornerà a doppio senso di circolazione Oggi finalmente constatiamo che i lavori di allargamento della strada e di sistemazione dei marciapiedi sono iniziati e procedono speditamente. Abbiamo fatto un sopralluogo e il punto della situazione con Antonio Tutolo, sindaco di Lucera.
Gagliardi Immobiliare A breve aprirà un nuovo tipo di ristorazione in via Ciliberti Buone notizie da via Ciliberti dove è stato FITTATO il locale di 235 mq di cui vi avevamo parlato giorni fa. Posto a ridosso del centro storico, dotato di canna fumaria, si prestava benissimo all'apertura di pizzerie o ristoranti. Non vi svelo ora cosa aprirà...ma vi garantisco che è un'ASSOLUTA novità nel panora gastronomico - ristorativo di Lucera......Polignano docet.....
Gagliardi Immobiliare Diciamo BASTA alle liti condominiali dovute al RUMORE Daniela Di Iasio dell’agenzia immobiliare Gagliardi ha incontrato l’ingegnere Mario Rotunno di Lucera per parlare di un problema che affligge la maggior parte dei palazzi, il rumore. I tribunali italiani sono intasati di cause condominiali dovuti soprattutto ai rumori e sempre il rumore è la prima causa di ricerca di una nuova casa. Una vera e propria fuga dal condominio per cercare villette e soluzioni indipendenti per liberarsi di questi problemi di “vicinato”.
Gagliardi Immobiliare Presentato NUOVO palazzo a Porta Foggia Giovedì 30 maggio alle ore 20.00 si è tenuta presso l'agenzia immobiliare Gagliardi di Porta Foggia la conferenza stampa di presentazione di un progetto di qualificazione del quartiere di Porta Foggia. A breve inizierà la demolizione del frantoio in rovina che sorge di fronte alla scuola Lombardo Radice e verrà costruito un nuovo palazzo.
Gagliardi Immobiliare Auguri a Francesco e Alessandra Affatato "Abbiamo deciso di mettere in vendita la nostra casa di famiglia e, visto il rapporto di stima e fiducia costruitosi con esperienze precedenti, è stato naturale affidare l’incarico all'agenzia immobiliare Gagliardi".
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La casa diventa di lusso con il seminterrato



Per la cassazione si deve far riferimento alla superficie utile complessiva, non solo a quella abitabile. Per la suprema corte per stabilire se un immobile è di lusso si possono escludere balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posti auto, ma non il seminterrato. Così si perde l'agevolazione sulla prima casa.

Dal sito www.edilportale.com

I piani seminterrati non abitabili devono essere conteggiati nella superficie utile che, insieme ad altri fattori, determina se un’abitazione è di lusso e se ha diritto alle agevolazioni per la prima casa. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 10807/2016.

Immobili di lusso
In base al DM 2 agosto 1969, le abitazioni “di lusso” hanno diverse caratteristiche. Appartengono in particolare a questa categoria:
- le abitazioni unifamiliari dotate di piscina di almeno 80 mq o campi da tennis con superficie drenata di almeno 650 mq;
- le case composte di uno o più vani costituenti unico alloggio padronale aventi superficie utile complessiva superiore a 200 mq (esclusi i balconi, le terrazze, le cantine, le soffitte, le scale e il posto macchine) ed aventi come pertinenza un'area scoperta della superficie di oltre sei volte l'area coperta;
- le singole unità immobiliari aventi superficie utile complessiva superiore a 240 mq (esclusi i balconi, le terrazze, le cantine, le soffitte, le scale e il posto macchine).

Per essere classificate “di lusso” è sufficiente possedere una sola di queste caratteristiche. Definite le regole, è quindi necessario capire cosa si intende per superficie utile.

Immobili di lusso e superficie utile
Secondo i giudici, nella superficie utile vanno conteggiati anche i locali non abitabili, quindi anche i seminterrati con un’altezza inferiore a quella prescritta dal regolamento edilizio comunale.

Nel caso preso in esame, il regolamento edilizio prevedeva un’altezza minima di 2,70 metri per riconoscere l’abitabilità ai piani inferiori. Il locale in questione era invece alto 2,60 metri. Non essendo abitabile, secondo il proprietario doveva essere escluso dal conteggio della superficie utile.

Escludendolo, l’immobile avrebbe avuto una superficie inferiore a 240 metri quadri e per il suo acquisto il proprietario avrebbe potuto usufruire delle agevolazioni riconosciute alle prime case, cioè delle imposte di registro, ipotecaria e catastale ridotte.

La Cassazione ha bocciato questa interpretazione stabilendo che per il calcolo della superficie utile non è necessaria l’abitabilità del locale. L’acquirente ha quindi pagato le imposte con aliquota piena.



04/10/2016