Home page
 
 
Il museo di Lucera Fiorelli
 
Il Museo "Giuseppe Fiorelli"


   
 
Lucera: brevi cenni storici
 
DA VEDERE
L'anfiteatro romano
La Fortezza Svevo-Angioina
Il Museo "Fiorelli"
La Cattedrale
Chiesa di San Francesco
San Francesco Antonio Fasani
 
ACQUISTI
Cosa comprare a Lucera
Il vino e le Cantine
 
MEZZI DI TRASPORTO
Come arrivare a Lucera
Mezzi di trasporto a Lucera
 
CURIOSITA'
I "Cicatill": come si fanno
 
 
 
LUCERA NEL 1680
Lucera foto storica
 
LUCERA NEL 1813
Lucera nel 1813
 
 
 
LE CANTINE DI LUCERA
Vino e cantine a Lucera
 
 
 
 
Recentemente restituito alla città in una veste più adeguata at tempi moderni e con l’apertura di nuove sale, il Museo Civico di Lucera è intitolato a Giuseppe Fiorelli, direttore degli scavi di Pompei.

Situato nel settecentesco palazzo De Nicastri, esso è la testimonianza più completa e fedele della storia di Lucera.
Tuttavia fino al 1936 era situato in alcuni locali di Palazzo Mozzagrugno, sede del Comune, con il patrimonio che si è formato anche grazie all’iniziativa di un gruppo di privati che non volevano si disperdessero i reperti storici, artistici e archeologici della città.



Dal paleolitico fino ai giorni nostri, le sezioni racchiudono praticamente ogni fase della storia umana che è passata da Lucera.
Ricchissima è quella di epoca romana, prima e dopo Cristo, con manufatti di ogni pregio e grandezza, sia di carattere quotidiano che monumentale.

Il documento più singolare del museo è la cosiddetta “Stipe votiva del Salvatore”: un’immensa raccolta di opere in terracotta ex-voto, materiale fittile proveniente dall’antico tempio di Giunone Lacinia, risalente al I sec. a.C..

Altrettanto vasta è la raccolta di ceramiche, con rarissime testimonianze di arte arabo-musulmana del XIII sec., proveniente dalla “Colonia saracena”.
Non mancano le sculture, tra cui una Venere di stile prassitelico che domina il salone dei mosaici recuperati presso una delle antiche terme romane della città, e una ricca sezione numismatica.

Il palazzo è visitabile anche per alcuni ambienti rimasti intatti dal 700, come il suggestivo “Salotto Cavalli”, a testimonianza di un gusto signorile e borghese comune a molte famiglie lucerine dell’epoca, oppure le cucine dell’epoca.




Vera e propria chicca è un originale e suggestivo presepe realizzato con pupi di maestri napoletani del ‘700 che è visitabile in sede permanente nell’antica cappella del palazzo.