Home page
 
 
Prodotti tipici di Lucera
 
Cosa comprare a Lucera


   
 
Lucera: brevi cenni storici
 
DA VEDERE
L'anfiteatro romano
La Fortezza Svevo-Angioina
Il Museo "Fiorelli"
La Cattedrale
Chiesa di San Francesco
San Francesco Antonio Fasani
 
ACQUISTI
Cosa comprare a Lucera
Il vino e le Cantine
 
MEZZI DI TRASPORTO
Come arrivare a Lucera
Mezzi di trasporto a Lucera
 
CURIOSITA'
I "Cicatill": come si fanno
 
 
 
LUCERA NEL 1680
Lucera foto storica
 
LUCERA NEL 1813
Lucera nel 1813
 
 
 
LE CANTINE DI LUCERA
Vino e cantine a Lucera
 
 
 
 
Cosa comprare quando si è in giro per la città? Questo dubbio assale ogni turista in viaggio in qualsiasi parte del mondo.
Portare a casa un souvenir, una testimonianza o un oggetto che faccia tornare in mente una volta a casa i bei momenti passati nel luogo visitato è sempre il primo pensiero di chi è in viaggio.

E sicuramente non si può andar via da Lucera senza prima aver comprato qualche prodotto enogastronomico tipico di questo territorio; e la scelta è ampia.

Non può mancare la visita ad un forno lucerino: obbligatorio fare scorta di "scaldatelli" (taralli al finocchio fatti con farina, acqua e olio extra vergine), di "mbriachelle" (taralli al vino) e di pane, la cosiddetta "scanata", da 1 o 2 kg.

Se durante la vostra permanenza a Lucera avete assaporato in qualche ristorante qualche piatto locale a base di "orecchiette" (dette "cicatill") o di "troccoli", non potete non passare per il pastificio "La Chiccheria".

Organizzate il vostro soggiorno a Lucera in modo da far visita, di mattina, ai monumenti, avendo cura di tenervi il pomeriggio libero per visitare le cantine vinicole di Lucera alla ricerca del rinomato "Cacc'è Mmitte" e degli altri vini del territorio.
Ricordatevi che è consigliabile prenotare con anticipo la vostra visita guidata in cantina.

Stesso discorso merita l' "oro giallo" di Lucera, l'olio extra vergine di oliva e il pomodoro, specialmente se di origine biologica. E' obbligatorio comprare qualche vasetto di passata rustica, di pelati, la cosidetta "spaccatella", il pomodorino pugliese e la passata di “Prunill” (pomodoro autoctono della Daunia, dalle dimensioni molto piccole, coltivato a secco e dalla caratteristica forma appuntita).


 
             
Il pane di Lucera, la scanata   LA scanata di Lucera   Gli scaldatelli, i taralli   Gli mbriachelle, i taralli al vino
Il pane
 
La "scanata"
 
Gli "scaldatelli"
 
I "mbriachelle"
             
Le trecce, i taralli intrecciati            
Le "trecce"