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La cattedrale di Lucera
 
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LUCERA NEL 1680
Lucera foto storica
 
LUCERA NEL 1813
Lucera nel 1813
 
 
 
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Fu fatta costruire da Re Carlo II d’Angiò per celebrare la sconfitta degli “infedeli saraceni”, nell'agosto del 1300, che occupavano la Città da circa 80 anni;
fu dedicata a SANTA MARIA ASSUNTA, Patrona della Città, che aveva protetto l’esercito cristiano-angioino nella vittoria sui musulmani.

I lavori cominciarono pochi giorni dopo la vittoria e si protrassero per circa 17 anni. E’ stata dichiarata Basilica nel 1834 e Monumento Nazionale nel 1878.

Lo stile è romanico-gotico-angioino, ossia una commistione in semplicità del romanico con gli elementi del gotico privilegiando il transetto nella pregevolezza artistica;
la classica pianta a croce latina si estende per una superficie di oltre 1700 mq e con una altezza di circa 25m.

Il prospetto della facciata è asimmetrico ma armonico nello stesso tempo: a sinistra c’è una snella torretta esagonale dal sapore vagamente arabeggiante, a destra invece un ben più alto campanile (36m) terminante con una cella campanaria del ‘500, poiché l’originaria è andata distrutta in seguito ad un crollo;
all’interno di essa vi sono 9 campane di epoche e grandezze diverse, tutte provenienti dalle officine campanarie di Agnone.


La cattdrale della Diocesi Lucera - Troia


La maggior concentrazione di opere è presente nel simmetrico del transetto, alle estremità del quale si trovano i due altari barocchi dedicati a SANTA MARIA ASSUNTA, Patrona, e a SAN ROCCO, co-patrono della città, al quale si era affidata in particolare nella pestilenza del 1656.

Il simulacro della Vergine è una statua lignea del ‘300 in stile bizantino.
Nel transetto si trovano numerose e pregevoli opere pittoriche del ‘500 e del ‘600, oltre a crocifisso ligneo datato 1345 di autore ignoto.
L’Altare Maggiore è la mensa di Federico II di Castelfiorentino, località ove egli morì, portata a Lucera dal Beato Giovanni Vici da Stroncone e poggiante su sei pregevoli colonnine e capitelli tutti diversi tra loro.

Nella cappella del Sacro Cuore sono venerate le spoglie e le reliquie del Beato Agostino Casotti (al secolo Kazotic), croato, domenicano, ex arcivescovo di Zagabria che resse la diocesi di Lucera nel periodo successivo alla vittoria sui “saraceni”. Fondamentale fu la sua opera di ricostruzione spirituale della comunità cristiana lucerina;
morì a Lucera nel 1323, in odore di santità, acclamato dal popolo per alcuni prodigi a lui attribuiti.

Tutti i piloni del transetto sono adornati da undici splendide colonne verdi di “marmo caristio” (altre due adornano il portale maggiore), e da una in marmo cipollino, probabili arredi nel tempio romano di Giunone Lacinia del I sec. A.C..

Accanto all’antico Battistero del ‘400, e quasi nascosto da esso, vi è un Ciborio della stessa epoca, tutto in pietra bianca ma lavorato da autori diversi, sicuramente tra gli elementi di maggior pregio artistico della Cattedrale.
   
   
   
 
La facciata del Duomo   Campaniele della Cattedrale di Lucera   Particolare esterno del Duomo   Statua di Santa Maria Patrona
             
  Cattedrale navata dx   Particolare cattedrale di Lucera   Navata centrale vista dall'ingresso
             
Crocifisso ligneo
 
Altare maggiore cattedrale di Lucera
 
Navata centrale vista dall'abside
 
Panoramica della navata
             
Cattedrale   PArticolare interno del Duomo   Piazza Duomo Vista Cattedrale