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La fortezza svevo-angioina
 
La Fortezza Svevo-Angioina


   
 
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LUCERA NEL 1813
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Sono in realtà due monumenti, l’uno all’interno dell’altro, con il Palatium federiciano poi ricompreso dalle mura angioine.

Il risultato è una fortezza di grande imponenza e suggestione.
Essa sorge a nord della Città, sul monte Albano, con un perimetro di oltre 900 metri e domina tra gli Appennini e il Gargano l’ampia distesa del Tavoliere delle Puglie.

Intorno all’anno 1223 Federico II portò a Lucera un gran numero di Saraceni provenienti dalla Sicilia, ai quali fu concesso di fortificare la Città e contemporaneamente si diede inizio alla costruzione del Palatium imperiale che doveva servire come dimora ma anche come baluardo di difesa. La costruzione era un unico corpo di fabbrica di forma quadrangolare con il lato di circa 42m, con le mura a scarpa, camminamenti e feritoie.




Al centro di esso si ergeva un gran torrione quadrato di tre piani; sopra al piano terra di servizio, il primo e secondo piano costituivano gli appartamenti, di 16 stanze ciascuno (4 per lato), di Federico II e del figlio Manfredi.

All’interno era custodita la “camera fiscalis” ossia il Tesoro della Corona imperiale.
I lavori terminarono intorno al 1240. Il 1266, con la morte di Manfredi nella Battaglia di Benevento, segnò il trapasso del potere dalla dinastia Sveva a quella Angioina in tutto il Regno Meridionale ma ci vollero ben 3 anni di assedio al “Palazzo” da parte dell’esercito francese di Re Carlo I d’Angiò per costringere alla resa i Saraceni di Lucera, fedeli alla casata Sveva, asserragliatisi all’interno.

Infatti nel 1269 i Saraceni si arresero per fame e poco tempo dopo iniziò la costruzione di un complesso fortificato concepito come una vera e propria cittadella militare che inglobò anche il lussuoso Palazzo Federiciano.





I lavori si conclusero intorno al 1275. Essa ha una forma pressoché pentagonale munita, sui lati non rivolti alla Città, di 15 torri quadrilatere e della difesa naturale del pendio scosceso della collina, mentre il lato rivolto alla Città era difeso da 7 torri esagonali e due di forma circolare: la Torre del Leone, situata nei pressi del Palatium e la fantastica Torre della Leonessa (Torre della Regina per il popolo) alta 25m e con un diametro di 14m, merlata alla sommità.

Come ulteriore difesa fu costruito un fossato sovrastato da un ponte levatoio che conduceva alla porta principale della Fortezza: Porta di Lucera, una delle quattro presenti ma l’unica utilizzata.
   
   
 
     
             
 
 
 
             
           
           
             
             
             
             
 
Il castello di Lucera di Federico II e i saraceni Castello di Lucera, la torre La fortezza svevo angioina di Lucera, il fossato